Non basta conoscere l’esca, bisogna poi andare a pesca

Il 95% delle persone vuol conoscere tutti i trucchi sulla Borsa, complicate strategie di analisi tecnica e sistemi robotizzati di trading che poi alla fine non servono a niente.

Il segreto non sta nella tecnica ma nella costanza con cui si va a pesca una volta che si è imparato a pescare.

E’ un po come apprendere una tecnica infallibile per pescare il salmone ma poi non riuscire ad andare a pesca.

Ultimamente, un mio amico mi ha detto: “Ma dove hai trovato questo titolo S.S. Lazio?“. In 2 giorni ha segnato quasi il 20%.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Io ogni sera apro la mia piattaforma di Borsa e “vado a pesca” vado alla ricerca di quei pesci che hanno le caratteristiche che più mi piacciono. Poi organizzo la mia esca e la mia canna da pesca e provo a tirare su il pesce, faccio i miei calcoli di rischio in caso di perdita dell’esca o della canna, ma faccio in modo di non perdere mai la barca.

Il 95% della gente crede che i soldi piovano dal cielo, che tutto sia automatico, che non bisogna calcolare nulla e che non bisogna fare nulla. Questo tipo di attività dove si ottengono soldi facili e non si fa’ nulla non è né trading azionario né investimenti in borsa.

Anche quando lavoravo in banca o per intermediari finanziari era opportuno calcolare precisamente le perdite e valutare i rischi, anche per le banche ed i più grandi speculatori i soldi non piovono dal cielo, al contrario di ciò che si pensa.

Anche nel campionato Top Trader ho visto i traders che hanno guadagnato il 500% calcolare il rischio ammesso per ogni singola operazione con la calcolatrice alla mano, quindi nessuna scommessa tipo “gratta e vinci”.

Un mio amico multimilionario dice sempre: “La Borsa non è Babbo Natale, i regali devi andare a prenderteli, non ti arrivano a casa da soli. Più stai fermo e più non ti arriva nessun regalo.“.